Piccoli e grandi elettrodomestici, oggetti, mobili e
mobiletti, vestiti, scarpe, scatole di ogni tipo. Sono alcuni degli oggetti che
ci circondano. Nel posto in cui vivo la raccolta differenziata “porta a porta”
è già da tempo una realtà. Tuttavia mentre mi dedico alla suddivisione di ciò
che smaltiamo in famiglia, penso alla fine che faranno tutte le cose che
inserisco nel contenitore dell’indifferenziato. Con tutta probabilità quegli
oggetti confluiranno inesorabilmente in qualche discarica, in una ferita, l’ennesima
inflitta alla natura. Sebbene di enorme importanza, il riciclaggio non potrà
mai essere totale. La stessa cosa vale per il processo di antropizzazione al
quale sottoponiamo il nostro ambiente, ossia quell'irrefrenabile desiderio degli uomini di modificare l'ambiente per renderlo più consono ai propri fini.
Crescere all’infinito, è la soluzione a tutti i problemi del genere umano? A giudicare da quanto riportato nell’inquietante intervista al professor Frank Fenner si direbbe proprio di no.
I su e giu' della vita "Spero di rivederti presto", aggiunse il vecchio. "Mi ha fatto piacere la tua visita." Con ciò, gli strinse la mano e lo salutò. Il giovane era molto deluso all'idea di dover lasciare quel luogo splendido, ma si sentiva incoraggiato da quello che aveva trovato. Si disse che, in futuro, avrebbe guardato il lavoro e l'esistenza con occhi diversi. E sperava di riuscire a considerare il luogo in cui attualmente viveva come un'opportunità per scoprire quel lato positivo che si nasconde in ogni momento di crisi: solo così avrebbe potuto miglioirare le cose. Spencer Johnson, M.D. (Sperling & Kupfer)