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Visi di ragazzi come tanti.
Visi sereni, sorridenti, fieri, spazzati via da convinzioni e motivazioni lontane anni luce dalle nostre. Dietro i loro sguardi storie di amore generato da motivazioni diverse. L’amore può celarsi dietro la voglia di costruirsi una casa per condividere i propri momenti con la persona amata, con la propria famiglia e per tale motivo farci accettare un incarico pericolosissimo. L’amore può anche consistere nella voglia di sentirsi utili a persone che non si conoscono, diverse culturalmente, ma che hanno bisogno di noi. Ci sono molti modi di mostrare questo meraviglioso sentimento, questa sensazione di irrefrenabile gioia che si genera dal proprio interno, capace di farci compiere gesti impensati, a volte estremi, altre volte semplici e all’apparenza normali, mai banali. L’amore è sacrificio, e quello vero non dovrebbe avere una natura egoistica, improntata al possesso e all’attaccamento. Chi ama sa che per godere appieno della gioia che scaturisce da questo “stato di grazia” bisogna rischiare, mettersi in gioco, soffrire se è necessario, senza mai arrendersi.
Sei ragazzi hanno sacrificato tutto per il loro amore, fino alla fine.
A noi il compito di portarci dentro il loro messaggio, depurato dalla banalità insita nelle frasi di rito vuote nella loro desolante prevedibilità.
A questi giovani paracadutisti la nostra ammirazione ed il più profondo rispetto.
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