|
Un anziano Apache stava insegnando la vita ai suoi nipotini. Egli disse loro:
“Dentro di me infuria una lotta, è una lotta terribile fra due lupi. Un lupo rappresenta la paura, la rabbia, l’invidia, il dolore, il rimorso, l’avidità, l’arroganza, l’autocommiserazione, il senso di colpa, il rancore, il senso d’inferiorità, il mentire, la vanagloria, la rivalità, il senso di superiorità e l’egoismo.
L’altro lupo rappresenta la gioia, la pace, l’amore, la speranza, il condividere, la serenità, l’umiltà, la gentilezza, l’amicizia, la compassione, la generosità, la sincerità e la fiducia. La stessa lotta si sta svolgendo dentro di voi e anche dentro ogni altra persona.”
I nipoti rifletterono su queste parole per un po’ e poi uno di essi chiese: “Quale dei due vincerà?”
L’anziano rispose semplicemente: “Quello che nutri.”
-----------------------------------------------
Ho subito amato questa storia apache per la sua semplicità e per la sua magia. Semplicità non vuol dire facilità e magia non vuol dire esoterismo.
Tutti noi possiamo sentire i morsi , le unghie ed i latrati di questi due lupi dentro la nostra anima, dentro la tempesta delle nostre anime quando il vento freddo della vita decide di abbattersi per abbatterci.
Tutti noi abbiamo vissuto, viviamo e vivremo questa lotta infinita ed atavica tra queste due bestie.
Tutti noi, a bocce ferme, sappiamo quale dei due lupi nutrire. Eppure nel pieno dei nostri inverni compiamo la scelta sbagliata.
Possiamo fare la scelta sbagliata perché accecati dall’odio, dalla rabbia e dall’invidia.
Possiamo fare la scelta giusta perché illuminati dalla gioia o dall’amore
Perché alla fine è tutta una questione di scelta ed è rimessa a noi.
Perché noi siamo quei due lupi.
Dobbiamo accettarci per quello che siamo, perché se siamo nel buio sappiamo che possiamo portare la luce, perché se siamo nella luce, siamo consapevoli che una parte di buio brillerà con essa.
Di una sola cosa possiamo esserne certi: non saremo mai completamente al buio, non potremo mai essere completamente alla luce.
È la benedizione (e la maledizione) di essere uomo e di poter scegliere.
|